Consulenza marketing per aziende
Un direttore marketing esterno, per decidere meglio e con continuità.
Ogni settimana c’è una decisione da prendere: quale fornitore scegliere, dove mettere il budget, se rifare il sito o lanciare una campagna, cosa rispondere al commerciale che chiede materiali nuovi. In molte aziende queste decisioni le prende il titolare, tra mille altre cose, o un team bravo nell’operatività ma senza qualcuno che abbia l’ultima parola sul marketing.
La consulenza marketing per aziende serve a questo: portare in azienda il ruolo di un direttore marketing, senza doverlo assumere. Non realizziamo i materiali e non sostituiamo il team: affianchiamo chi decide, con continuità, perché ogni scelta abbia un criterio e un ordine.
Un CMO esterno, a tempo parziale
Un’azienda che cresce ha bisogno di una direzione marketing prima di potersene permettere una interna. Il CMO esterno, chiamato anche direttore marketing esterno o temporary marketing manager, copre quel ruolo per il tempo necessario: definisce le priorità, valuta i fornitori, legge i risultati e tiene la rotta, con un impegno periodico concordato.
Su cosa interveniamo
- Posizionamento, messaggi chiave e struttura dell’offerta.
- Piano marketing e priorità: cosa fare adesso, cosa dopo, cosa smettere di fare.
- Budget: dove investire e dove no, con criteri chiari.
- Scelta e valutazione dei fornitori, e dei risultati che portano.
- Affiancamento del team interno nelle decisioni.
- Lettura periodica dei dati e correzione della rotta.
Anche cosa non fare
Decidere vuol dire anche togliere. Capita che il consiglio giusto sia rinunciare a un’attività, anche quando è una di quelle che offriamo noi. Per il gruppo Innavoflora, Verde Smeraldo e Orecchioni Garden Design, che si occupa di vivaio, manutenzione e progettazione di giardini, curiamo tutta la comunicazione, compreso il canale YouTube. Ma le foto e i video brevi li realizzano loro, sul campo, ogni giorno: noi li montiamo e li curiamo. Giriamo noi solo i video principali, quelli che raccontano la loro storia. Mandare una troupe a ogni cantiere sarebbe stato un costo, non un valore. Un consulente che non sa dire di no a sé stesso non è un consulente.
Consulenza, Analisi o agenzia?
Se ti serve un primo passo, a tempi e costo definiti, per capire quale intervento fare per primo, la strada è l’Analisi SHOT.
Se ti serve qualcuno che coordini fornitori e realizzi i materiali, la strada è il nostro lavoro di agenzia.
La consulenza è per chi ha già chi esegue, e ha bisogno di chi aiuti a decidere, nel tempo.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra un consulente marketing e un’agenzia?
L’agenzia realizza: siti, campagne, materiali. Il consulente aiuta a decidere cosa realizzare, con chi e in che ordine. Si può avere l’uno senza l’altra; spesso il consulente serve proprio a far lavorare meglio le agenzie e i fornitori che l’azienda ha già.
Cos’è un CMO esterno?
È un direttore marketing che lavora per l’azienda a tempo parziale, senza essere un dipendente. Porta la stessa responsabilità di una direzione interna: priorità, budget, fornitori, risultati.
Lavorate con il nostro team interno?
Sì, è il caso più frequente. Affianchiamo il team nelle decisioni, senza sostituirlo: il lavoro operativo resta a chi lo fa già.
Come si comincia una consulenza?
Con l’Analisi SHOT: tre settimane per capire la situazione e quale intervento fare per primo. Da lì si decide se serve un affiancamento continuativo, e con quale impegno.
Case study: Pietra di Canosa
Il punto di partenza. Il tufo delle cave di Canosa veniva venduto come una commodity: una pietra calcarea tra le tante, scelta sul prezzo. Eppure ha caratteristiche che lo distinguono. È più compatto del tufo comune e ha un grado di salinità più basso, che riduce il rilascio di polveri in superficie. Per questo viene preferito nelle costruzioni di pregio, come le masserie di lusso della Valle d’Itria. Il valore c’era, ma il mercato non aveva modo di riconoscerlo.
L’idea. Trasformare un materiale in un marchio. Non presentare la pietra come materia prima, ma dare un nome alla sua provenienza, Pietra di Canosa, perché diventi un marchio di qualità riconoscibile, come accade per altre pietre da costruzione conosciute per nome e origine.
Il sistema. Attorno al nome abbiamo costruito l’identità: il logo, un video e i materiali di presentazione. Le qualità tecniche, compattezza e bassa salinità, sono state tradotte in argomenti di valore, e l’uso nelle costruzioni di pregio è diventato il riferimento del posizionamento.
I risultati. Il progetto ha lasciato una struttura capace di durare oltre il tempo dell’affiancamento: un impianto abbastanza solido da restare come riferimento strategico anche dopo. Un nome riconosciuto rende possibile un posizionamento di qualità, e quindi un prezzo diverso da quello di una semplice fornitura.
Come si comincia
Ogni affiancamento parte dall’Analisi SHOT: tre settimane per capire quale intervento fare per primo, e perché. Il piano resta tuo, anche se poi decidi di non proseguire.