Realizzazione siti web aziendali

Siti che spiegano l’azienda, si fanno trovare e trasformano le visite in richieste.

Il sito c’è da anni. È stato fatto bene, per l’azienda di allora. Oggi i servizi sono cambiati, le pagine raccontano cose che non si fanno più, da smartphone si legge male, e nessuno sa dire quante richieste arrivino davvero da lì. Eppure è il primo posto dove un potenziale cliente va a controllare chi sei.

La realizzazione di siti web aziendali, per noi, non parte dalla grafica. Parte da tre domande: quali pagine devono esistere, per chi, e cosa deve succedere dopo che qualcuno le ha lette. Il sito non è una vetrina neutra: è lo strumento che organizza identità, servizi, prove e contatti, e che conferma o riduce il valore dell’azienda agli occhi di chi la valuta.

Istituzionale, commerciale, trovabile: tre livelli, un solo progetto

Un sito aziendale efficace tiene insieme tre livelli.

Istituzionale: rappresenta l’azienda com’è oggi, con la sua identità.

Commerciale: accompagna chi legge verso una richiesta, con percorsi chiari e prove concrete.

Trovabile: intercetta le ricerche reali dei clienti, con una struttura pensata per i motori di ricerca fin dall’inizio.

Quando uno di questi livelli manca, il sito resta incompleto: bello ma invisibile, trovabile ma poco convincente, o chiaro ma senza un passo successivo.

Cosa facciamo

  • Architettura: quali pagine, con quale gerarchia e quali percorsi.
  • Testi scritti per chi deve decidere, non per riempire le pagine.
  • Design coerente con l’identità del marchio, anche con la nostra fotografia e i nostri video.
  • Versione da smartphone progettata insieme a quella da computer, non adattata dopo.
  • SEO tecnica di base: struttura, velocità, titoli, dati strutturati.
  • Moduli, tracciamento delle richieste e collegamento con campagne ed email.

Per il posizionamento nel tempo, su un sito nuovo o su uno esistente, c’è il nostro lavoro di SEO per aziende. Per le pagine dedicate alle campagne, le landing page per Google Ads.

Domande frequenti

Quanto costa un sito web aziendale?

Dipende da quante pagine servono, da quanti contenuti vanno scritti o prodotti e dalle funzioni richieste. Per questo partiamo da un’analisi: capire quali pagine servono davvero evita di pagare per quelle che nessuno leggerà.

Quanto tempo serve per realizzarlo?

Il tempo dipende soprattutto dai contenuti: testi, immagini, casi da raccontare. La parte tecnica è la più prevedibile; quella che richiede più attenzione è decidere cosa dire.

Potremo aggiornarlo da soli?

Sì. Il sito viene costruito perché il vostro team possa aggiornare testi, immagini e notizie senza passare ogni volta da noi.

Conviene rifare il sito o sistemare quello che c’è?

Dipende da quanto regge la struttura. Se l’impianto è solido, spesso basta riorganizzare contenuti e percorsi; se è la struttura a non funzionare, rifarlo costa meno che rattopparlo. È una delle domande a cui risponde l’Analisi.

Case study: Antica Giostra Toscana

Il punto di partenza. L’Antica Giostra Toscana non aveva un sito suo: era una pagina dentro il sito di Magictrain, che raccoglieva attività diverse. Per chi cercava una giostra storica, la giostra quasi non esisteva.

L’idea. Un sito che non dipendesse da aggiornamenti continui: un sistema autosufficiente, capace di sostenere nel tempo visibilità, autorevolezza e richieste commerciali.

Il sistema. Una SEO di base ben progettata, contenuti durevoli e sezioni che lavorano in modo complementare: la storia della giostra, il legame con Firenze, l’area dedicata agli eventi, il set fotografico e i contatti.

I risultati. Abbiamo realizzato due siti separati, uno per ogni attività. Oggi, cercando “giostra antica”, l’Antica Giostra Toscana compare al primo posto su Google, e resta stabilmente in prima pagina su ricerche come “giostre storiche” e “giostre a cavalli”, senza un lavoro continuo di aggiornamento SEO. È il risultato di un sito costruito per durare.

Come si comincia

Ogni progetto parte dall’Analisi SHOT: tre settimane per capire quale intervento fare per primo, e perché. A volte il primo intervento è il sito; a volte è qualcos’altro, e il sito viene dopo.

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