Napalm Girl
Una bambina nuda corre tra le fiamme del napalm. Da quel momento il Vietnam ha il volto universale dell’innocenza ferita.
Una bambina nuda corre tra le fiamme del napalm. Da quel momento il Vietnam ha il volto universale dell’innocenza ferita.
Sotto arcate silenziose, la moda torna a essere un linguaggio del possibile.
Metaphysical Fashion Read More »
È distesa su un fianco. Non sembra caduta. Sembra essersi sdraiata.
Il tempo degli ulivi Read More »
Marzo 1936. Davanti a una tenda improvvisata una bambina appoggia il viso sulle mani. Una donna diventerà, icona della miseria.
Guerra fredda, iconografia mariana, sguardo occidentale. Una fotografia che smette di essere reportage e diventa simbolo.
Davanti al mare agitato, le donne tolsero il velo e gustarono lente due lecca-lecca.
La felicità è un attimo di libertà Read More »
Ogni civiltà si costruisce con un materiale. Quello degli Stati Uniti è il proiettile.
Il calcestruzzo americano Read More »
Piazza Tiananmen, Guerra fredda. Una fotografia che smette di essere reportage e diventa specchio culturale.
Il Futuro dell’Immaginario Fotografico AI, autenticazione, ambienti immersivi: conseguenze, non eccezioni Parlare del futuro della fotografia come lista di tecnologie è un errore di prospettiva. Il futuro non è un reparto nuovo: è il punto in cui il sistema diventa visibile. Dopo l’apparato e il programma, la domanda cambia forma: non “cosa arriverà?”, ma cosa
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L’apparato e il programma: la fotografia come dispositivo Chi decide cosa è fotografabile, ieri e oggi Apri un feed: scorrendo, senti che alcune immagini “passano” e altre si spengono. Non è gusto. È compatibilità. A questo punto dell’Atlante, la domanda non è più “che cos’è la fotografia”.La domanda è: dove si decide ciò che esiste
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